Per l’edizione del 2018 la scelta è ricaduta su un’artista singolare quale il musicista Eugenio Bennato, da sempre pioniere, ricercatore e Ambasciatore di un genere legato alle musiche etniche del Mediterraneo.

Lo scorso 12 aprile, Eugenio Bennato, è ritornato al teatro Ariston di Sanremo con il suo nuovo concerto solista “Da che sud è sud”. Un nuovo spettacolo che il cantautore ha portato in scena nei teatri italiani affrontando temi di grande attualità. I brani  sono cantati in numerose lingue tra le quali troviamo l’inglese, lo spagnolo, il portoghese e l’arabo, “quasi pagine di un diario di viaggio in giro per il mondo, dall’America del Sud e del Nord all’Africa dei tamburi e delle carovane della disperazione e della speranza, al Mediterraneo degli scambi e delle barriere, all’Estremo Oriente del mistero e delle leggende”.

 

Alla fine del concerto, il cantautore partenopeo ha ricevuto il Premio “Una vita per la musica” dedicato alla figura di Erio Tripodi fondatore del Museo della Canzone Italiana.
Il prestigioso Premio è nato da un’idea del promoter Giuseppe Pipicelli per ricordare Erio, operatore culturale, chansonnier e ristoratore conosciuto in Italia e nel mondo ed è stato consegnato dall’assessore del Comune di Sanremo Eugenio Nocita e dal Presidente del Museo della canzone Italiana Anna Tripodi. Il Premio è stato realizzato dall’orafo ufficiale del Festival della Canzone iItaliana Michele Affidato ed è stato tenuto a battesimo nel 2006 da Pepi Morgia, Direttore Artistico allora del Comune di Sanremo e ideatore di Sanremoff.

 

Il Premio “Una vita per la musica” è sostenuto da: Comune di SanremoAFI (Associazione Italiana Fonografici), AIPS (Associazione Italiana Professionisti Spettacolo) e SIAE. Nelle precedenti edizioni, l’encomio è stato assegnato a: Museo della Canzone, Cantagiro, Giorgio Consolini, Little Tony, Franco Fasano, Vince Tempera.

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